Annunciano con gioia il loro matrimonio
Sabato · 6 Febbraio · 2027 · ore 15:00
«Essere fragili costringe ad affidarsi a qualcuno e ci libera dall'illusione di poter fare da soli,
perché la felicità si raggiunge sempre almeno in due»
Capitolo I
Questa storia inizia in Microsoft. O meglio: in Microsoft si sono incrociati … ma parlati? Praticamente mai.
Martino sedeva sempre vicino al bagno. Bianca, quando passava, abbassava lo sguardo perché non sapeva bene cosa dire. Non esattamente quella che si definirebbe una strategia di corteggiamento.
Poi, per fortuna, sono arrivate le colleghe. E un bar. Proprio un bel bar. Grazie a Chiara e a chi ha avuto la lungimiranza di invitarci entrambi, ci siamo trovati finalmente nello stesso posto, nello stesso momento, con qualcosa in più da dirci oltre a un timido "ciao" nei corridoi.
La prima vera conversazione poi è arrivata in un giorno molto simbolico: quello in cui Bianca si è dimessa da Microsoft. Tempismo perfetto? Forse. Coincidenza? Chissà. Di certo, qualcosa ha iniziato (lentamente) a muoversi. E HR muta.
Capitolo II
A farli avvicinare sono state alcune passioni in comune: la cucina, il teatro, i casi di consulenza per i colloqui — anche se qui "passione" forse è una parola generosa.
E poi ci sono stati i Pinguini Tattici Nucleari. Dovevamo andare entrambi a vederli, ma in due città diverse: Martino a Firenze, Bianca a Milano. Solo che la laurea del migliore amico di Bianca, Lorenzo, è stata fissata proprio nello stesso giorno della data milanese. E così Bianca si è "ritrovata" ad accodarsi a Martino e alle sue sorelle per il concerto di Firenze.
Una gita, un concerto, qualche chiacchiera in più. Piano piano, tra una canzone e l'altra, la storia ha iniziato a prendere forma. Con i suoi tempi.
Capitolo III
Bianca, nella vita, è piuttosto diretta. Martino, invece, ama i grandi giri di parole: premesse, sottopremesse, parentesi, metafore e finali retorici.
Se Bianca arriva al punto, Martino ci arriva anche lui. Ma dopo aver fatto un giro panoramico.
E quindi, mentre Bianca provava a capire se questa storia stesse davvero iniziando, Martino prendeva la scenic route.
Ci sono stati colpi di scena. Qualche sparizione. Qualche ritorno. E poi, per fortuna, è arrivato Camillo. Grazie alla sua festa di laurea, dopo un periodo un po' confuso, ci siamo riavvicinati. Lì, forse per la prima volta, abbiamo smesso di girarci intorno. O quasi.
Capitolo IV
Il vero inizio è arrivato ancora qualche mese dopo in montagna, in Val d'Aosta, la sera prima di andare a sciare a Zermatt. Dopo mesi di tempi imperfetti, giri larghi e qualche parentesi di troppo, finalmente ci siamo scelti davvero.
Il giorno dopo eravamo sulle piste di Zermatt. Martino, nel suo elemento: neve, montagna, inverno, sci. Bianca, invece, nel suo personale percorso di crescita: cercare di non piangere sugli sci. Non sempre riuscendoci. Ma con grande dignità.
Capitolo V
Da lì è iniziato un viaggio bellissimo: abbiamo scoperto che insieme gli piace cucinare (e mangiare) bene, andare a teatro, giocare a tennis (anche se Bianca rimane tremendamente scarsa) e perderci in posti belli. Abbiamo capito di amare la Francia, i vigneti, i giri in macchina e quei ristoranti in cui si entra dicendo "dai, solo una cosa semplice" e si esce tre ore dopo felicissimi.
Abbiamo anche imparato che su alcuni temi, semplicemente, non ci capiremo mai. Bianca ama il mare, l'estate, le romcom e la salsa di soia. Molto. Martino ama la montagna, l'inverno e propone con sospetta frequenza di guardare American Psycho.
Martino ha alcune certezze granitiche: una veste di nero e azzurro, l'altra guarda un po' più in alto. Bianca forse non le capisce fino in fondo, ma gli fa compagnia. Che, in fondo, è già una forma d'amore.
Poi ci sono Pepe e Gino, i cani di Bianca. Martino sta ancora lavorando sul suo rapporto con loro. Loro, probabilmente, stanno ancora lavorando sul loro rapporto con Martino. È un percorso. Ci crediamo.
Tra ciò che condividono e ciò che resterà per sempre un mistero reciproco, si sono costruiti un universo tutto loro. Imperfetto, allegro, pieno di dettagli assurdi e meravigliosi.
Grazie a chi ci ha accompagnati fin qui
Se siamo qui, oggi, non è solo merito nostro. La nostra storia è fatta anche di tutte le persone che, in modi più o meno intenzionali e più o meno decisivi, ci hanno accompagnato fin qui.
A tutti voi: grazie. Ora che la proposta è arrivata, vogliamo festeggiare insieme — perché questa è sì la nostra storia, ma dentro ci siete anche voi.
✦ Ci vediamo il 6 febbraio ✦
Su alcune questioni fondamentali, Bianca e Martino non si capiscono. E mai si capiranno.
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La celebrazione
Il ricevimento

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Un banco da 8 posti, niente menu, solo lo chef che decide. Bianca, come sempre, esagera con la soia su tutto. Martino la guarda scherzosamente con aria di rimprovero.
Sveglia impossibile, tonni giganti e una quantità di gesti serissimi che capiremo solo in parte. Ma con grande rispetto.
Impariamo a fare il ramen da zero. Martino tornerà a casa convinto di aprire un ristorante.
Undici portate che raccontano la stagione. Il tipo di cena dove si parla poco e si assapora tutto.
Un'ora di pace assoluta in un giardino zen. Martino ha già preparato il discorso introduttivo.
Fushimi Inari senza folla, solo noi e la luce dell'alba tra i torii arancioni.
Tatami, onsen privato, yukata. Il lusso silenzioso che fa star bene.
Martino nel suo habitat naturale. Bianca nel suo personale documentario di sopravvivenza sulla neve.
Una passeggiata tra santuari e boschi innevati. Bianca vestita per sopravvivere all'Artico, Martino probabilmente felice.
Takoyaki, okonomiyaki e tutto quello che sembra buonissimo anche se non sappiamo pronunciarlo.
Una serata nella Osaka più scenografica e teatrale, tra insegne luminose, lanterne e la sensazione che qui il minimalismo non sia mai arrivato.
Perché alcune decisioni discutibili diventano ricordi bellissimi, soprattutto se servite in brodo caldo.
Vista skyline, luci sull'acqua. Singapore è speciale per Bianca — ci ha vissuto sei mesi. Tornare con Martino lo è ancora di più.
Chili crab, laksa, kaya toast. La Singapore vera che Bianca conosce e vuole mostrare a Martino pezzo per pezzo.
Siamo onesti: siamo entrambi piuttosto bassi. Ma l'extra legroom resta un sogno valido. Contribuisci all'aspirazione.
Finalmente il mare per Bianca. Martino potrà verificare che, in effetti, svegliarsi sull'oceano non è poi così male.
Reef turchesi, tartarughe marine, colori impossibili (si spera senza squali). Il tipo di bellezza che fa venire voglia di non tornare. Se solo non giocasse l’Inter.
Un campo da tennis alle Maldive, il mare intorno e nessuna partita ufficiale in programma: vorremmo che il matrimonio durasse.